Parole di tenerezza

In qualche modo divento un’altra,
più silenziosa, aspettando che il mondo
ritrovi la stabilità.
Mi sento come un faro troppo piccolo,
che non dà luce a sufficienza
quando osserva il mare agitarsi.
Mi sento incapace
di placare ciò che si alza intorno
per distruggere. Non manca l’intuito
non mancano mani create per proteggere,
ma mi sfugge il disegno
costretto a restare incompiuto
mentre qualcosa di invisibile
mi spinge a lottare.
Mi sento come una voce che sale all’aria aperta,
piena d’amore, ancora alla ricerca
di uno spazio sospeso che rallenti
quelle ondate pesanti di malinconia.
Mi siedo in stanze vuote, poco illuminate,
sincronizzando i miei polmoni con il pendolo.
Leggendo, ascoltando,
potrei non prendere tutto alla lettera
potrei finirla con tutte queste medicine,
ripetermi parole di tenerezza
che non vorrei dimenticare
ma infine sono qui nelle ore raccolte
che non ho chiesto.

Laura Makabresku Photography Art


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6 pensieri su “Parole di tenerezza

  1. Versi malinconici ed aggraziati, un incontro con l’abisso che lascia la fiamma accesa, nonostante il buio che incontra. Un incontro che non vuole ammettere il buio, direzioni assenti, ma un’assenza che non impedisce il sentire…
    👏👏👏
    ☮️🙏

  2. Anche in un linguaggio binario il cuore sente Incompletezza, necessità Che sia l’amore la regola del mondo. Il tuo sentire è colmo di bisogno che sia tenero il presente e ciò che lo seguirà. Grazie per i tuoi versi Nadine.

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