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Archivi categoria: Testi di Nadine S.
Apri la mano
Non temere abissi, camminando al buio; il mistero è vertigine che interrompe lo scorrere sincronico del tempo, è una resistenza che lega; apri la mano quando fissi la faccia dell’immenso e lascia che l’amore si nutra dal tuo palmo, che … Continua a leggere
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Chi ti salva è una rosa d’inverno
dimmi ーcome hai fatto a entrare.non c’era porta.solo un battito incerto tra la soglia e lo sterno.da dove vengotutti hanno una chiave ma nessunouna casa nel cuore.le finestre non si apronocome le bocchenelle foto segnaletiche.da dove vengosi vive chiusicome un … Continua a leggere
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La nuvola alta
E dopo i germogli dell’ultima luce, da porte e finestre si apre l’attesa, quell’attesa dismessa dicevo, come un vecchio vestito palustre, che donava ai miei occhi un marese di neve.(Erano tue le tracce, sulle quali morivo e le labbra tremavano … Continua a leggere
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A Mario, mio fratello
Era tutto amore, calore, mani leggere.Il neonato credeva che la vita fosse una bocca larga dipinta sul volto della madre. Era quasi biblico.Pare inoltre che i capezzoli contenessero caramelle. I gesti rimangono dentro più a lungocome qualcuno così piccolo.Il suo … Continua a leggere
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L’amore
L’amore ha la potenza dell’ariache rientra nei polmoni dopo l’apnea,non salva perché è grande,salva perché è necessario.È quella navata che alza le guglie, l’amore.Può avere la tenerezza di una soglia:non spinge in avanti, non trascina indietro,permette il passaggio.Quella soglia che … Continua a leggere
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Terra, è terra
Bella signora terra, ci affacciamo,per mostrare la nostra tana,simile a un sondino nello spirito inquieto.Nomi diffusi dagli echidi umani dolori e solitudini.Echi distorti da una terra di brughiera.Vi siamo legati per le visceree il cordone ombelicale è l’amoreper questa libera … Continua a leggere
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Sono semplice parola
Ero l’albero dove incidere un nome, ora si contano gli anelli del tronco.E sarò quel ricordo eternamente disturbato da vizi e vuoti, chiamata a raccolta dai detriti, io che sono semplice parola, io che per gli occhi non sono solo … Continua a leggere
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L’infezione è la guerra è la guerra
L’infezione è la guerra, la guerra.Siamo così vicini alla scomparsa. La lingua si velluta mentre tratta la tenerezza, il cuore è legato da un laccio emostatico quando si ama,per non sentirci cadere e cadere e cadere. È tutto ciò che … Continua a leggere
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Versi che tracciano vie
Cerca il suo yoga –canta sotto la doccia, da quando ha capitocome salvare il mondo:versi che tracciano vie per renderlo uno.Eppure questa mattina scrive duellandocon l’urlo triste, su come tutto faccia male.Lascia libere le pagine: parole per i lupi,o i … Continua a leggere
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Il dono di sé
È ancora possibile il dono di sé?sussurra il vento fra le fessuredi una città di vetro e cemento,dove il sangue si fa prezzoe il gesto pesa come un debito. Dare, senza chiedere,riemerge dai solchi antichidove mani callosenon contavano monete,ma semi,e … Continua a leggere
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La sua sincerità
Ha bruciato sandalo nella notte, il suo desiderio era una mano sulla bocca, che le impedisse di respirare; imparare nell’asfissia come identificare una gentilezza.Si è vista accanto a pile di parole senza un cenno per un bicchiere d’acqua, parole secche … Continua a leggere
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Non sei ancora
Cosa c’è di meno vero dei fiori finti? Un bel paio di sorrisi sulla felicità? O un amico che decide i tratti della tua personalità ad occhi bendati?È come se aspettassi di sentire il mio nome,in una piccola roccia o … Continua a leggere
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Una donna
Scrive fino alla fine del viaggiodi vecchi stracci in poesia, d’intonaco al sole e nuove esperienze.La testa si fa filo e cruna,un volo di Icaro,in petto un’ostia secca prende colore;resta da dire che s’accende ogni stasi sanguigna.Una donna con le … Continua a leggere
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La bocca vuota
Con quanta impazienza accoglie l’abbracciodivinamente barocco. La bocca vuotacome fondina senza pistola. Un silenzio sotto una ribellione levantina.Tu dagli la luce e penserà alla zizzania notturna.Dagli l’amaca sensuale della luna ma tieni per te, incastrata nella carne,l’animosa sfacciataggine dell’amore.
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La sincerità è nella schiena dritta
Si vive in un mondo di like,di quei like da allevamento;l’uomo è in trance nelle terre promessee quei vecchi ragazzi ubriachi di potere.La mia postura rimane quella di un lampione. La mia schiena ha una spina nel fianco,Flavio, quando piangi, … Continua a leggere
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La poesia è la nostra petroliera
È la nostra petroliera la poesia,“come inutilità necessaria”scriveva Montale. La morte della moralitàcontamina la bocca, gli adeptidi un usurpatore comprano il nostro ossigeno,ci lasceranno l’aria con il sapore della cenereuseranno la pace per lo sforzo bellico. Abbiamo raggiunto l’alienazione alimentata … Continua a leggere
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L’essere umano
Sintomatico nell’essere umanoè che appare così soloa posteriori; generalmente schiaffeggiatodalla mortalità, assume un tono isolatoquando necessario.La costanza del presentimento,che già siamo stati qui,non è solo visione; la domandaallatta un clandestino tipo di ordine:vuole qualcosa di diverso dal mondo.
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Scrivere da qualche parte
Le parole ce le scambieremo come fossero merce di contrabbando:la mia faccia su ogni social,per ricordarti che sarò ancora qui,a scrivere nel buio quel poco che so, per ricordarecome si parla senza una lingua,che non hanno ancora comprato
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Il cuore è affondato
I sogni, sono profeti malati d’amore e futuri sfortunati —animali appiattiti nell’erba, mordono i polsi e dove l’atrio cardiaco si torce, finché non rimangono che lame di facciata —a ferire s’avvitano a una prima luce quotidiana.Lì fugge lo scheletro affranto,si … Continua a leggere
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Un segreto
Forse, le mie parole sono per i vivi,ai morenti che rimangono appesialla loro costellazione, ai cicli di vita, come fili del telefono, ai caldi porti senza onde agitate,non so scrivere quale medicina.Dirò a un eventuale interrogazioneche la poesia è un … Continua a leggere
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Prometti di smettere
volevi essere vista: strana.tracciabile vernice bianca/nera (per un viso a metà: perché no.le scorribande a rubare un rossetto con le amiche mimetizzanoil labbro livido, il corpo vuoto — (il peso di ogni sguardo, il suo lungo sogno devasta il futuro … Continua a leggere
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Descrivimi un’orbita
Portatemi i calendari con gli anni che finiscono —scrivetemi i presagi con l’inchiostro sulla schiena, incidetemi il destino nelle mani. Sii tu il mio oracolo,l’evento lunare — descrivimi un’orbitanelle crepe della via cerebrale —la ghiandola ha una relazione d’amore con … Continua a leggere
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Chiamatemi Strega
Il residuo smunto di un andare,nato per bruciare su una pirasi estende nella testacon un rumore metallico, di scarto, come quello di un’officina meccanicao effetti sonori per film, che includono colpi, stridori, d’effetti sonorid’auto, in polvere da sparo. I fari … Continua a leggere
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Ma è sera tarda
Forse sono io l’errore. Forse sono la diffidenza – un cambiamento di schemain ciò che avrei potuto essere —la virgola, una pausa breve, lì – nella tua figura, una parentesi di spalle. Ma è sera tarda —il cielo è un … Continua a leggere
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Esserci
Cosa dobbiamo festeggiare —abbiamo annullato l’eventod’abitare il linguaggio,caduti nel mondo, smarriti nella banalità, non siamo migliori, il rapporto stesso,in sostanza, l’esperienza di un’apertura a nuovi orizzonti —un momento in cui si trascende la quotidianità, per comprendere nuove prospettive di senso, … Continua a leggere
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Parole
Vorrei poter smorzare la speranza su tutto questo luccichio — analizzare la verità dal cotone emostatico,rimuovere la tua antologia sui dinosauri,e tutte le passioni glitterate, esporre l’anima alla vivisezione — il bastoncino di zuccheroe lo scheletro delle parole messe a … Continua a leggere
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Chi brucerà
Dove sbocciano i fiori che non vogliono memoria, tra metropoli spoglie di parole plurali e grattacieli spinti da sguardi d’urgenza.Chi inciderà i silenzi che boccheggiano su ossa mangiate dai cani e panni diventati teatro di sangue?Quale inedia sconnessa s’inginocchia sotto … Continua a leggere
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Cos’è l’amore
Non è tanto la frattura d’amore, quanto la piena presenza a sé stessi.Non è tanto un abbraccio di carta a cui aggrapparsi.L’amore è dove la linearità cronologica si sospende —non è un mod-podge di dopamina e passioni,è la forza gentile,il … Continua a leggere
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Quella parte nascosta
È nel respiro delle ondeche il mio nome si scioglie,diventa sale,diventa viaggio. Il coraggio ritornacome un animale d’acqua,una creatura che emerge dal fondocon il dorso lucentemi sfiora,portandomi nel suo passo liquido. Gli spruzzi si aprono come ali,scintille viveche incendiano la … Continua a leggere
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Un patto
Sarò porto o riva quando sarai feritadalla tua parte come un lume accesoinsonnie e a passi magri verso l’inverno.Il volto che non riconosciamo più descriverlo a parole ritorna giovanee giurare amore sull’unico sangue un patto che non scompare.
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Del resto…
La felicità credo sia soltanto una forma di rassegnazione
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La donna nella Storia
È presente al suo pastore, questa bestia da latte, da sella, da macello.È presente, dicevo, il fianco appeso al gancio, alla corda ben tesa e il tormento sta.Corpo o mente sta e le mani che si fanno breccia e la … Continua a leggere
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Etiopia
Terre turbate dalle guerre –dai magri amori che scavano lune nella siccità, passi in rovina e il fianco che muto porge le costole alla fame, in cambio di lotte, di bocche alla zolla, un azzurro vivace e dell’amore il ricordo … Continua a leggere
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Uomo che abbaia al vuoto
Cane che morde cane.Uomo che abbaia al vuoto,che non conosce il dire, non conosce il sangue del fare.Saranno le spalle a piegarsi per disegnare segni,impareremo a decifrare con le dita dei ciechi.Impareremo ad amare con le orecchie dei morti.Non credere … Continua a leggere
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Brina delle Allodole
Una voce che semina occhi e notti,una nuvola che dichiara treguanel visitare il corpo che indosso,il passo che affondasenza guardiani alati.Non è il chiodoche da millenni ci crocifigge,ma l’astro perdutoper un apostrofo anagrafico,quando il sangue è sempre uguale,e non chiede … Continua a leggere
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Esperimento
Non pensavo che a viso, qui, (a viso, dicevo) d’essere musa parlante o parola (come musa)che ti cede e ti tocca.Musa ostile (e alla luce) a volte o forse sì, alla nota, là, dove si scrive sulla carne. Sì.Simile al … Continua a leggere
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Piove ora
Esisto, tra la fine di un attimo e il divenire,supina nell’attesa, acquiescente alle paroleche scavano a mani nude una ferita intima,profonda, tra la scogliera e l’onda,tra l’istinto e il blu che affiora nell’amore.Sanguino tenerezza, infine.Piove ora, il silenzio.
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L’amore per i figli
Non sose ho scritto nel cuoredei miei figli,e cosa —come una madre dovrebbe fare. Non sose ho inciso almeno un versoche possa, un giorno, essere spartito.L’inchiostro della mia letteranon si secca. Non so se ho lasciato impronte buone,tatti, orme, sorrisi,o … Continua a leggere
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Immersi
È bello saperti immerso, come se stessi attraversando un fiume lento e antico con le mani aperte, pronto a raccogliere ciò che risale dal fondo.
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Bella dentro
Vorresti aprire la finestra,spedire la tua voce in letterecome un volo di tortore prima del tramonto,quando sei così bella.Le ore scrivono del mondone fanno congetture,figli, foreste oscuree tu che ne fai parteti senti aliena —decifri nomi che ti somiglianoma non … Continua a leggere
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Versi per altre onde
I nomi, l’alone negli specchi,la sua musica incompleta in ombre sciolte.È un cerchio d’acqua che si allarga, il tempo, così gli universi s’attraggononella coscienza. Resta bello accompagnarti in queste piccole costellazioni,in una lettura resta l’amorecome questa nebbia morbida,una lettera visionariatrattenuta … Continua a leggere
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Un ascolto che sfiora
Ombre umane dilatano il silenzio,frugano il loro scampolo di vitacome ultimo fagotto di speranza —sono solo canne al vento:giunchi selvatici che oscillanouna nenia a un cielo stanco —e alla mano avaradi questa nostra amara civiltà,come ossa miti che parlano nel … Continua a leggere
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Il nero sconfessato
Cattivo ospite,il nero sconfessatoprecipita lontanoe muta — d’oro improvviso —la rosa del deserto. Per amareil giorno non diventa nottené la notte si traveste di giorno:si apre soltantouna vita inedita, un centro,come una nuova nota nel vento caldo di una duna. … Continua a leggere
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Quietamente
Spargimi — come ti ho chiesto.Vedrai la mia cenere scendere dall’alto,neve d’aprile sul fiore esitante.Vedrai me, senza l’ingombro della carne,nella dolcezza viva del distacco,l’ultima allodola che scivolanel suo piccolo prato:il tremore del nuovo inizio.E guarda la nascita d’una parola,questa sera, … Continua a leggere
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Con la stessa uguaglianza
Anche se piena di nomi e di strade,la solitudine abita.Cammina tra gli sguardi,si siede nei bar, si veste di tenerezza.Quel respiro di braceche simile all’onda ritornaporta una lieve frattura nei versi,come se l’aria stessaesitasse prima di posarsi. Del dolore,per profonda … Continua a leggere
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Lettera tenera
Forse stringi il passatocon quella stessa vocesussurrata tra veglia e sonno,nel ritmo lento di chi pensacome si toglie una benda da una ferita.Eppure non guarisci.
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Il Tempio
Resto qui —con quella lieve gratitudine che somiglia a un lume posto sull’acqua:non fa rumore, ma illumina il bordo delle cose.Dove il corpo è rito, la voce resta limpida;dove il sacro non è severo,l’amore è un atto di conoscenza che … Continua a leggere
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Visionaria
Guardo dal letto, come sempre il soffittoe la mia stirpe mi batte nelle ossacome un tamburo che non si spegnee il mio volto diventa un tramonto muto.Mia madre corre nei sogni;io fuggo da una volpe gigante.Nel McDonald’s illuminatola fame è … Continua a leggere
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Chissà chi era
Chissà chi era, allora,a tenere un respiro,a sentirsi un tetto di paglia;lo sguardo inutile sui torti del passato,quella luce fioca che toglieva l’ombra, dove ognuno cerca nell’altro il proprio suono di ritorno tra la sponda e il baratro.Chissà se ora … Continua a leggere
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Dove l’amore non si parla
Dobbiamo l’iride alla nottequando un tumulto d’ipotesi si sgrana all’immagine di una umanità di marmo.Una transumanza millenaria d’ali adorne di promesse,di gonfie teorie. Ma d’amore non si parla,è come una violenza promessa,progressiva, un campo di battagliasotto un rosso di pioggia.Della … Continua a leggere
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L’amore, la libertà
Avvertire il momento, ascoltareil richiamo di un cane nella notte —da quel suono si leva una parolache non teme la luce,una sacralità terrestre, inquieta,dove il dolore si traducein gesto, in resistenza. Assaporate i lenti trasporti d’ottobre,assaporate la libertà quando dà … Continua a leggere
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Al sole delle lucertole
L’infinito si alleva con il tempo —un seme di un sé lontano dall’egotismo,fiorisce sulla schiena esposta al sole delle lucertole —e ad ogni mappa si irradia una tessitura,che correda il saggio quando tutto minacciava una resa, l’ennesima frattura, un non … Continua a leggere
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La terra come madre vuole amare
Non a caso la mia luna in fiorituraè nel fondo dell’inchiostro,prigioniera del dilemma d’essere,e dove e quanto restare —se respiro vita trapassata, da una geografia sbagliata dall’eterno. È questa l’autopsia degli spazi bianchi,intervalli, vuoti, copertine patinateche fanno guerra a pigmenti, … Continua a leggere
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La memoria
C’è una devozione nel costruire muri,una cattedrale nel deserto, mattone dopo mattone, nell’intoccabile calce.Dentro questa finzione mancano le forme:nessuna porta, nessuna finestra e secondo tradizionela freddezza, il cinismo, i risvolti beffardidi un disastro esistenziale. Ma il fatto certo è che … Continua a leggere
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L’amore tocca tutti
Carica sulle spalle tutta la tradizione la poesia più cara a farsi familiare in questo humus mosso dall’amore sa come fare quercia al tuo pensiero scava la terra a fondo se ha memoria del solco umido dove fiorisce la passione … Continua a leggere
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La donna melagrana
Nel punto dove il passo fiorisceti lascio l’indaco del mio nome,perché anche il silenzioabbia qualcosa da pronunciare.Dove lasciavi aperta la finestral’odore del caffè risaliva,la donna melagrana era un cuore vero —ora è solo un seme o una costellazionea sfiorarti da … Continua a leggere
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Di ciò che conta
Pensa e ascolta il battito del fabbro,la forza, l’azione, il fuoco nelle vene.La porta si apre alla presenzadi un orizzonte dalla coscienza in lotta —è la febbrile ricerca di ciò che contae sa opporsi alla totale assenza, simile al sole … Continua a leggere
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Commenti disabilitati su Di ciò che conta
23 Ottobre
Era mia madre quella luce alta che illuminava tutto il letto, il bagliore nel tunnel tra la sponda e il lenzuolo —chissà se mi chiamava allora o dalle vele del parto,il suo trasformare la voce in doglia e chissà se … Continua a leggere
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La madre delle soglie
Gli anni, mai vissuti pienamente,vanno alle sere, ai sogni nei cassetti.Sto qui, a malapena, al mio respiro —smarrendo la voce in luce dell’universo bianco, il giorno arreso ai passi stanchi, alla loro ombra,le nebulose che imparano a tacere,il corpo si … Continua a leggere
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Qui non si aspetta nessuno
Questa ragazza osserva, a sera, il nutrimento, la brace, la comunione, in una casa illuminata dalla parola — le passa sulla bocca, quasi a oscurarla, un volo di colombe albine in melopea.Non sa se volerà quando si vola, come si … Continua a leggere
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Sopra i tetti
Il mio fumare solitario sopra i tetti,come Wenders in Berlin, nel calare della sera,fra scogliere di palazzi,mi chiede se il catrame sia romantico ai passanti,fra le parole rade di un poeta,nei vetri opachi dei tram,nelle donne di ritorno dal lavoro.E … Continua a leggere
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Brucia ciò che mente
Terre turbate dalle guerre –dai magri amori che scavano lune nella siccità, passi in rovina e il fianco che muto porge le costole alla fame, in cambio di lotte, di bocche alla zolla, un azzurro vivace e dell’amore il ricordo … Continua a leggere
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Versione visionaria della felicità
Non è un piacere osservare la miseria, non è l’osservare la miseria del piacerema è un compito vegliare.È la voce che veglia, la più anticaè il braccio che salvaciò che ancora respira. Sopra il capo fioriscono rose tortore e parole … Continua a leggere
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E il male, perché?
Mio padre, non volevo vederlo polvere.Quello che restava di lui erano i gesti, le somiglianze, la luce tanto piena, traboccante, che verrebbe da chiedersi perché il dio dell’amoresemini anche la piaga, perché chi guarisceporti anche la morte, sia pure con … Continua a leggere
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Quel rosso di mezza sera
Ti smarrisciguardando annaspare la menzogna di luci sui palazzi,che di voglie sanguigne fa promessa —Ciò che fu scena diventa servizio,e dal servizio risorge la scena,per difetto coniugale, per stanchezza. È un rischio ricorrente,un chiasmo concettuale,un’ombra popolare.Sprofonda nelle sabbie illusoriechi crede … Continua a leggere
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Lettera che lascerei sul tavolo
È che certe presenze si consumano,come l’odore dei cuscini dopo la notte:resta la forma, non il calore. Con quella tenerezza che s’affollapiù intima e lirica,rimarrà il suono delle tazze,le briciole sul legno,i piccoli disordini che ci somigliano. Resterà la tua … Continua a leggere
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Figlia di polvere e melagrana
Le donne invecchiavano come zenzero,cucivano il silenzio,bollivano radici,chiamavano la vita con zucchero e fuoco. Prima della lingua c’era il sangue.Portavano il nome della delusione,un ventre che taceva.Una madre nel letto, color cenere:la vergogna era nata femmina. Nacque nel luogodove la … Continua a leggere
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L’amore, forse, è la terra stessa
Le mani scure della terrascavano, accolgono,non chiedono da dove vieni.Tengono insieme l’acqua e i resti,la carne, il fuoco —custodiscono l’amorecome unico seme che deve germogliare. La terra conosce il nome dei mortie quello dei vivi che li affidano alla terra.Ha … Continua a leggere
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Innamorarsi
Fra le labbra restano fiori e temporali, si aspettano stelle cadenti,sulle strofe degli innamorati, sul mistero che apre la visione.Perdi il respiro quando ti immergi, perdi i sogni, l’arco delle onde, i forse dell’attesa,i bocconi di luna, le fotografie del … Continua a leggere
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La verità
Si dice che tutto accada due volte:una nel mondo, una nell’immaginale.Il corpo sogna la propria sostanza,la luce finge di non sapere d’essere anima. Guarda le città:hanno nomi che non si pronunciano —non come in Oriente,dove ogni cosa conserva un senso, … Continua a leggere
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Quando piove calce
Vorrei restare, come il tuo cane romantico,con la precisione di chi tocca le cosesolo per sentirle respirare. Le luci sono spente sul silenzio umano,qui si riconosce chi ha amato troppo —chi ama porta la notte nelle tasche,una corrispondenza tra due … Continua a leggere
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Io abito dentro di me
Scriviamo come si parla ai fantasmi.Con le mani fredde.Con una lingua sdraiatache dimentica a metà parola.Cerchiamo solo indizi:una tazzina scheggiata,un odore di pioggia —l’aria sa di benzina,un sorriso disertato.Poi torneremo al silenzio,ognuno nel proprio emisfero –lasciando ai viviil compitodi ricordarci … Continua a leggere
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Elegia del seme
Mi chiamano per nome, ma il mio nome è terra.Nel grembo del mondo ripongo ciò che resta —una stilla di luce che rifiuta la guerra,una parola che ancora chiede amore.Nessuno sa quanto pesa un semequanto cielo trattiene una donnache consegna … Continua a leggere
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E se una vagabonda
Non perdere il tuo disordine.Non ti legare nemmeno a chi ti ama per serrarti in dolorose cuciture nel provare a snodare gli arruffi.E se una vagabonda come me ti guasta la notte, tu solo, amore, come versi incisi, sei la … Continua a leggere
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L’idea dell’amore
Mia madre – è una tomba a una piazza sulla sponda di un fiume. Della vita rimane il riflesso nell’acqua, nemmeno più in lotta con l’idea dell’amore che vuole salvarci.
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La donna
È presente al suo pastore, questa bestia da latte, da sella, da macello.È presente, dicevo, il fianco appeso al gancio, alla corda ben tesa e il tormento sta.Corpo o mente sta e le mani che si fanno breccia e la … Continua a leggere
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E nel fuggire
Sarà una magra lepre il nostro corpo a Samarcanda – e nella corsa, la speranza, una chiamata per nome, una risurrezione nei dettagli: la terra nella pioggia, la fame nel digiuno, l’epos nella sostanza –o solo un numero, una casella … Continua a leggere
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Nella pace dell’oceano
Cambierò canzone, seguendo rotte che mi vedranno camminare sulle acque.Mi mancherai teneramente, terra gentile, innesto del mio quotidiano. Contando le gole dei miei battiti, come una vela lisa che chiama l’onda e la sua folata.Così saluterò la vita – il … Continua a leggere
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Concorrenti d’un linguaggio
Essere il seme delle cose perdute – o essere perduta in quel seme poetico che non salva, simile a questa mano che sparge sulle tombe il miglio, come se i morti fossero tortore –con queste dita dello scandalo anch’esse concorrenti … Continua a leggere
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Lettere
vivevo in una casa di falene, o forse era un armadio, una stanza senza maniglie. un giorno ti ho indicato un colibrìma non c’era.o forse c’era, solo nei miei occhi,già appannatida una luce distaccata. volevi saperese il fruscio che sentiviera … Continua a leggere
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Il mattino
Quando il mattino si dissolve dentro una luce finta,come un cavallo impaziente strappato al suo campo,restiamo fra ipotesi affollate e gonfie di voci, in mezzo al ruggito popolare, fra strade che scorrono ai lati del pensiero falsamente semplice, e le … Continua a leggere
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Gaza
salvare l’impronta delle cose giustedalla bocca dei dolori —mantenere il segno di disgusto sulle labbra, resistere con il coraggio di far stridere il bordo con il dito sul vetro della viltà — di chi brinda alla morte tenendo lo sguardo … Continua a leggere
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L’esistere
Dal tepore di ottobre, quest’ora allo stipite, scintilla fra parete e ombra che si allunga fino al pavimento. Oscilla liquefatto il sangue e brucia all’aorta confessando il male di vivere un mondo che all’apice è a un salto dal suolo:volteggia, … Continua a leggere
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Questo cieco nervo ottico
lucidando i capelli con le mani, appena sveglia,ritrovo in me la donna —quel dire di piacere fra le labbra, quella febbre benigna fra le ossa. nello scambio —l’adagiarsi della tortora sulle palpebre,quando è un campo buio, un’orbita che si ferisce … Continua a leggere
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Senti che passo abituato
Senti che passo duro porta via la gente, che passo abituato, e senti come la terra rimbomba, cava, sotto i piedi: sembra una testa trafitta di farfalle e poesia, in quei mattini di ottobre, quando la nostra agonia si consuma … Continua a leggere
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Una rovina sacra
I. forse era estate, ma ti sei messo il cappotto come nei giorni della merla, per farti contraddire. solo strade calde, il motore ancora acceso,una vecchia playlist che nessuno aveva scelto. la tua voceera il telegiornale sintonizzato male —l’unica cosa … Continua a leggere
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I tempi hanno bocche latranti
uno sciame di pioggiacopre il margine,il tonfo,la lectio della mia carne — i canali di gronda, il frullo degli alborisegnano il peso del giornocome se volessero tagliarlo. i tempi hanno bocche latranti.non c’è connessionemelodicasenza disfarsi,senza la bianchezza. ritagli di voci,passi,ferite,ascolti, … Continua a leggere
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Cose che si rompono in silenzio
tutti i miei sogni si sveglianodentro un parcheggio — lascio qualche ombra,qualche molecola. un bambino lancia pietrecontro un vetro antiproiettile, e ride.la sua risata mi scrutacome chi rompe il tempo. qualcuno dice:stai zitta. allora io urlo,dall’anima alla nicotina —senza filtro,senza … Continua a leggere
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Il Germoglio di Jesse
工 è vero,non tutte le stelle vogliono salvarci, questo fa tremare le mie spalle ma forse no —forse è il modo in cui il cosmotiene in ordine le ferite. esiste una forza piccola, come un respiro nel buio,che ci alleva … Continua a leggere
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Le tortore entrano, fanno casa
si stende –ascolta le ossa della querciagraffiare la notte:una donna che sa solo sognare. il suo corpo è caduto tante volte, come una tortora in una stanza piena di piume.ci hanno inciampato —logora presenzache si perde ancora in un avanzo … Continua a leggere
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Una donna
è stata capovolta come un trench — non voleva sputare il boccone.ha chiamato “nido”quello che era un cratere — finché anche il suo nome è uscito dalle tasche: le memorie,le foglie, le storie, le parole che tremavano troppo per poterle … Continua a leggere
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Nina
nina sente una voce che sparisce dentro di sé, come una madre che smette di parlare, che smette di cantare. non è la madrea far tacere la casa. a far tacere la terraè la voce di nina che si chiude … Continua a leggere
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Solo lo sguardo cambia
attonita 一lei trattiene il raptus nel sangue, lo piega, lo avvolge in un lenzuolo innalzato come vela –come preghiera dismessa. solo lo sguardo cambia:è tanto osservarla attraverso il vetro, mentre scrive, mentre sparisce. immersi in apnea —tra la pietra e … Continua a leggere
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Carteggio
Quel passaggio invalicabile, sanguina ogni volta che mi concentro sul volo delle rondini, quel volo ad ali ferme, seguito da un cielo che separa il tempo, secondo te, nel tentativo di rendere tutto perfetto, tutto secondo i dogmi opachi, che … Continua a leggere
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Un aquilone senza mani
Dimenticata come l’ultima pioggia,neppure le maree devono ricordarmi.Ride felice la mia libertà e vola alta, un aquilone senza mani che s’aggrappanoa una memoria umana.
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Cosa siamo noi
Fioriscono gli argini per fare le ossa al tempo, gli argini danno le braccia al fiume; noi no, noi siamo la resa, siamo quell’amore sacro che abbiamo sommerso.
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Non vi è luogo
Restare, è tornare all’inverno, all’amore disabitato, sentimenti rastrellati male e corpi a terra esili di bruma, senza fiori disegnati sul cuore, o mani venute a rendere omaggio. Qualcosa respinge, costringe ad andare, non vi è luogo, non vi è luce, … Continua a leggere
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Umanità
L’uomo ha fallito nella sua umanità, la pioggia s’incarna in mani fragili come lacrime di Dio. Il profumo della terra bagnata avvolge i sensi mentre il cielo grigio sembra sussurrare segreti antichi.
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Il fiore di tempesta
La sera straripante di segreti,maschere e una cortina di silenzi,che precedono il fiore di tempesta;le canzoni svaniscono nel vuoto,i versi in poesia scordano i gesti,pupille mesmeriche alle pareti,l’abisso dell’amore senza voltoe tu, mio complice, che tutto implode.
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La tristezza
Questa tristezza fotografa il volto dentro di me: la sabbia che saluta ad ogni presenza l’acqua e si affioracome la palingenesi alla resa, tanto da rimanere in sé a bagnare l’orma.
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