Non pensavo che a viso, qui, (a viso, dicevo)
d’essere musa parlante o parola (come musa)
che ti cede e ti tocca.
Musa ostile (e alla luce) a volte o forse sì,
alla nota, là, dove si scrive sulla carne. Sì.
Simile al salto o nell’acqua, simile al salto dicevo
e l’amore (se è giù) ha la rete.
Non mentalizzavo il sensibile
(appena immersa nel latte dell’alba).
Sì ho detto sì o forse no e la mano che ascolta,
quando la vena, la scintilla è poesia. Sì.