Gaza

salvare l’impronta delle cose giuste
dalla bocca dei dolori —
mantenere il segno di disgusto sulle labbra,
resistere con il coraggio di far stridere
il bordo con il dito sul vetro della viltà —
di chi brinda alla morte tenendo lo sguardo fisso
sulle piccole vittime con la parola senza lutto
che azzanna il vuoto come cani.

5 risposte a “Gaza”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *