As-salāmu ʿalaykum

Dentro quel saluto
vive l’augurio
d’una vita ricomposta,
intera di luce.

Senza la tua pace
siamo bestie.

Istante dopo istante
ricevo la tua interezza:
il respiro — Shlama —
carne della mia carne,
soffio che rialza le ossa.

E perché, allora,
continua ad ardere
quell’antica risonanza
contro il fratello?

Perché, pur ricevendo pace,
restiamo capaci
di violenza?

L’anima

Il corpo sa:
conosce la fame, il desiderio,
il dolore, il piacere.
L’anima invece
cerca qualcosa che non riesce mai
ad afferrare del tutto.

Meditando sull’inganno

L’inganno non è non capire il mistero: è diventare indistinti, vuoti, imitativi, vivere senza una forma interiore propria. Il pericolo non è il dubbio, ma l’assenza di essere.