As-salāmu ʿalaykum

Dentro quel saluto
vive l’augurio
d’una vita ricomposta,
intera di luce.

Senza la tua pace
siamo bestie.

Istante dopo istante
ricevo la tua interezza:
il respiro — Shlama —
carne della mia carne,
soffio che rialza le ossa.

E perché, allora,
continua ad ardere
quell’antica risonanza
contro il fratello?

Perché, pur ricevendo pace,
restiamo capaci
di violenza?


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