Archivi del mese: Ottobre 2025

La terra come madre vuole amare

Non a caso la mia luna in fiorituraè nel fondo dell’inchiostro,prigioniera del dilemma d’essere,e dove e quanto restare —se respiro vita trapassata, da una geografia sbagliata dall’eterno. È questa l’autopsia degli spazi bianchi,intervalli, vuoti, copertine patinateche fanno guerra a pigmenti, … Continua a leggere

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La memoria

C’è una devozione nel costruire muri,una cattedrale nel deserto, mattone dopo mattone, nell’intoccabile calce.Dentro questa finzione mancano le forme:nessuna porta, nessuna finestra e secondo tradizionela freddezza, il cinismo, i risvolti beffardidi un disastro esistenziale. Ma il fatto certo è che … Continua a leggere

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L’amore tocca tutti

Carica sulle spalle tutta la tradizione la poesia più cara a farsi familiare in questo humus mosso dall’amore sa come fare quercia al tuo pensiero scava la terra a fondo se ha memoria del solco umido dove fiorisce la passione … Continua a leggere

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La donna melagrana

Nel punto dove il passo fiorisceti lascio l’indaco del mio nome,perché anche il silenzioabbia qualcosa da pronunciare.Dove lasciavi aperta la finestral’odore del caffè risaliva,la donna melagrana era un cuore vero —ora è solo un seme o una costellazionea sfiorarti da … Continua a leggere

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Di ciò che conta

Pensa e ascolta il battito del fabbro,la forza, l’azione, il fuoco nelle vene.La porta si apre alla presenzadi un orizzonte dalla coscienza in lotta —è la febbrile ricerca di ciò che contae sa opporsi alla totale assenza, simile al sole … Continua a leggere

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23 Ottobre

Era mia madre quella luce alta che illuminava tutto il letto, il bagliore nel tunnel tra la sponda e il lenzuolo —chissà se mi chiamava allora o dalle vele del parto,il suo trasformare la voce in doglia e chissà se … Continua a leggere

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La madre delle soglie

Gli anni, mai vissuti pienamente,vanno alle sere, ai sogni nei cassetti.Sto qui, a malapena, al mio respiro —smarrendo la voce in luce dell’universo bianco, il giorno arreso ai passi stanchi, alla loro ombra,le nebulose che imparano a tacere,il corpo si … Continua a leggere

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Qui non si aspetta nessuno

Questa ragazza osserva, a sera, il nutrimento, la brace, la comunione, in una casa illuminata dalla parola — le passa sulla bocca, quasi a oscurarla, un volo di colombe albine in melopea.Non sa se volerà quando si vola, come si … Continua a leggere

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Sopra i tetti

Il mio fumare solitario sopra i tetti,come Wenders in Berlin, nel calare della sera,fra scogliere di palazzi,mi chiede se il catrame sia romantico ai passanti,fra le parole rade di un poeta,nei vetri opachi dei tram,nelle donne di ritorno dal lavoro.E … Continua a leggere

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Brucia ciò che mente

Terre turbate dalle guerre –dai magri amori che scavano lune nella siccità, passi in rovina e il fianco che muto porge le costole alla fame, in cambio di lotte, di bocche alla zolla, un azzurro vivace e dell’amore il ricordo … Continua a leggere

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Versione visionaria della felicità

Non è un piacere osservare la miseria, non è l’osservare la miseria del piacerema è un compito vegliare.È la voce che veglia, la più anticaè il braccio che salvaciò che ancora respira. Sopra il capo fioriscono rose tortore e parole … Continua a leggere

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E il male, perché?

Mio padre, non volevo vederlo polvere.Quello che restava di lui erano i gesti, le somiglianze, la luce tanto piena, traboccante, che verrebbe da chiedersi perché il dio dell’amoresemini anche la piaga, perché chi guarisceporti anche la morte, sia pure con … Continua a leggere

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Quel rosso di mezza sera

Ti smarrisciguardando annaspare la menzogna di luci sui palazzi,che di voglie sanguigne fa promessa —Ciò che fu scena diventa servizio,e dal servizio risorge la scena,per difetto coniugale, per stanchezza. È un rischio ricorrente,un chiasmo concettuale,un’ombra popolare.Sprofonda nelle sabbie illusoriechi crede … Continua a leggere

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Lettera che lascerei sul tavolo

È che certe presenze si consumano,come l’odore dei cuscini dopo la notte:resta la forma, non il calore. Con quella tenerezza che s’affollapiù intima e lirica,rimarrà il suono delle tazze,le briciole sul legno,i piccoli disordini che ci somigliano. Resterà la tua … Continua a leggere

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Figlia di polvere e melagrana

Le donne invecchiavano come zenzero,cucivano il silenzio,bollivano radici,chiamavano la vita con zucchero e fuoco. Prima della lingua c’era il sangue.Portavano il nome della delusione,un ventre che taceva.Una madre nel letto, color cenere:la vergogna era nata femmina. Nacque nel luogodove la … Continua a leggere

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L’amore, forse, è la terra stessa

Le mani scure della terrascavano, accolgono,non chiedono da dove vieni.Tengono insieme l’acqua e i resti,la carne, il fuoco —custodiscono l’amorecome unico seme che deve germogliare. La terra conosce il nome dei mortie quello dei vivi che li affidano alla terra.Ha … Continua a leggere

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Innamorarsi

Fra le labbra restano fiori e temporali, si aspettano stelle cadenti,sulle strofe degli innamorati, sul mistero che apre la visione.Perdi il respiro quando ti immergi, perdi i sogni, l’arco delle onde, i forse dell’attesa,i bocconi di luna, le fotografie del … Continua a leggere

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La verità

Si dice che tutto accada due volte:una nel mondo, una nell’immaginale.Il corpo sogna la propria sostanza,la luce finge di non sapere d’essere anima. Guarda le città:hanno nomi che non si pronunciano —non come in Oriente,dove ogni cosa conserva un senso, … Continua a leggere

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Quando piove calce

Vorrei restare, come il tuo cane romantico,con la precisione di chi tocca le cosesolo per sentirle respirare. Le luci sono spente sul silenzio umano,qui si riconosce chi ha amato troppo —chi ama porta la notte nelle tasche,una corrispondenza tra due … Continua a leggere

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Io abito dentro di me

Scriviamo come si parla ai fantasmi.Con le mani fredde.Con una lingua sdraiatache dimentica a metà parola.Cerchiamo solo indizi:una tazzina scheggiata,un odore di pioggia —l’aria sa di benzina,un sorriso disertato.Poi torneremo al silenzio,ognuno nel proprio emisfero –lasciando ai viviil compitodi ricordarci … Continua a leggere

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Elegia del seme

Mi chiamano per nome, ma il mio nome è terra.Nel grembo del mondo ripongo ciò che resta —una stilla di luce che rifiuta la guerra,una parola che ancora chiede amore.Nessuno sa quanto pesa un semequanto cielo trattiene una donnache consegna … Continua a leggere

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E se una vagabonda

Non perdere il tuo disordine.Non ti legare nemmeno a chi ti ama per serrarti in dolorose cuciture nel provare a snodare gli arruffi.E se una vagabonda come me ti guasta la notte, tu solo, amore, come versi incisi, sei la … Continua a leggere

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L’idea dell’amore

Mia madre – è una tomba a una piazza sulla sponda di un fiume. Della vita rimane il riflesso nell’acqua, nemmeno più in lotta con l’idea dell’amore che vuole salvarci.

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La donna

È presente al suo pastore, questa bestia da latte, da sella, da macello.È presente, dicevo, il fianco appeso al gancio, alla corda ben tesa e il tormento sta.Corpo o mente sta e le mani che si fanno breccia e la … Continua a leggere

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E nel fuggire

Sarà una magra lepre il nostro corpo a Samarcanda – e nella corsa, la speranza, una chiamata per nome, una risurrezione nei dettagli: la terra nella pioggia, la fame nel digiuno, l’epos nella sostanza –o solo un numero, una casella … Continua a leggere

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Nella pace dell’oceano

Cambierò canzone, seguendo rotte che mi vedranno camminare sulle acque.Mi mancherai teneramente, terra gentile, innesto del mio quotidiano. Contando le gole dei miei battiti, come una vela lisa che chiama l’onda e la sua folata.Così saluterò la vita – il … Continua a leggere

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Concorrenti d’un linguaggio

Essere il seme delle cose perdute – o essere perduta in quel seme poetico che non salva, simile a questa mano che sparge sulle tombe il miglio, come se i morti fossero tortore –con queste dita dello scandalo anch’esse concorrenti … Continua a leggere

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Lettere

vivevo in una casa di falene, o forse era un armadio, una stanza senza maniglie. un giorno ti ho indicato un colibrìma non c’era.o forse c’era, solo nei miei occhi,già appannatida una luce distaccata. volevi saperese il fruscio che sentiviera … Continua a leggere

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Il mattino

Quando il mattino si dissolve dentro una luce finta,come un cavallo impaziente strappato al suo campo,restiamo fra ipotesi affollate e gonfie di voci, in mezzo al ruggito popolare, fra strade che scorrono ai lati del pensiero falsamente semplice, e le … Continua a leggere

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Gaza

salvare l’impronta delle cose giustedalla bocca dei dolori —mantenere il segno di disgusto sulle labbra, resistere con il coraggio di far stridere il bordo con il dito sul vetro della viltà — di chi brinda alla morte tenendo lo sguardo … Continua a leggere

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L’esistere

Dal tepore di ottobre, quest’ora allo stipite, scintilla fra parete e ombra che si allunga fino al pavimento. Oscilla liquefatto il sangue e brucia all’aorta confessando il male di vivere un mondo che all’apice è a un salto dal suolo:volteggia, … Continua a leggere

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Questo cieco nervo ottico

lucidando i capelli con le mani, appena sveglia,ritrovo in me la donna —quel dire di piacere fra le labbra, quella febbre benigna fra le ossa. nello scambio —l’adagiarsi della tortora sulle palpebre,quando è un campo buio, un’orbita che si ferisce … Continua a leggere

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Senti che passo abituato

Senti che passo duro porta via la gente, che passo abituato, e senti come la terra rimbomba, cava, sotto i piedi: sembra una testa trafitta di farfalle e poesia, in quei mattini di ottobre, quando la nostra agonia si consuma … Continua a leggere

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Una rovina sacra

I. forse era estate, ma ti sei messo il cappotto come nei giorni della merla, per farti contraddire. solo strade calde, il motore ancora acceso,una vecchia playlist che nessuno aveva scelto. la tua voceera il telegiornale sintonizzato male —l’unica cosa … Continua a leggere

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I tempi hanno bocche latranti

uno sciame di pioggiacopre il margine,il tonfo,la lectio della mia carne — i canali di gronda, il frullo degli alborisegnano il peso del giornocome se volessero tagliarlo. i tempi hanno bocche latranti.non c’è connessionemelodicasenza disfarsi,senza la bianchezza. ritagli di voci,passi,ferite,ascolti, … Continua a leggere

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Cose che si rompono in silenzio

tutti i miei sogni si sveglianodentro un parcheggio — lascio qualche ombra,qualche molecola. un bambino lancia pietrecontro un vetro antiproiettile, e ride.la sua risata mi scrutacome chi rompe il tempo. qualcuno dice:stai zitta. allora io urlo,dall’anima alla nicotina —senza filtro,senza … Continua a leggere

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Il Germoglio di Jesse

工 è vero,non tutte le stelle vogliono salvarci, questo fa tremare le mie spalle ma forse no —forse è il modo in cui il cosmotiene in ordine le ferite. esiste una forza piccola, come un respiro nel buio,che ci alleva … Continua a leggere

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Le tortore entrano, fanno casa

si stende –ascolta le ossa della querciagraffiare la notte:una donna che sa solo sognare. il suo corpo è caduto tante volte, come una tortora in una stanza piena di piume.ci hanno inciampato —logora presenzache si perde ancora in un avanzo … Continua a leggere

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Una donna

è stata capovolta come un trench — non voleva sputare il boccone.ha chiamato “nido”quello che era un cratere — finché anche il suo nome è uscito dalle tasche: le memorie,le foglie, le storie, le parole che tremavano troppo per poterle … Continua a leggere

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Nina

nina sente una voce che sparisce dentro di sé, come una madre che smette di parlare, che smette di cantare. non è la madrea far tacere la casa. a far tacere la terraè la voce di nina che si chiude … Continua a leggere

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Solo lo sguardo cambia

attonita 一lei trattiene il raptus nel sangue, lo piega, lo avvolge in un lenzuolo innalzato come vela –come preghiera dismessa. solo lo sguardo cambia:è tanto osservarla attraverso il vetro, mentre scrive, mentre sparisce. immersi in apnea —tra la pietra e … Continua a leggere

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Carteggio

Quel passaggio invalicabile, sanguina ogni volta che mi concentro sul volo delle rondini, quel volo ad ali ferme, seguito da un cielo che separa il tempo, secondo te, nel tentativo di rendere tutto perfetto, tutto secondo i dogmi opachi, che … Continua a leggere

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Un aquilone senza mani

Dimenticata come l’ultima pioggia,neppure le maree devono ricordarmi.Ride felice la mia libertà e vola alta, un aquilone senza mani che s’aggrappanoa una memoria umana.

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Cosa siamo noi

Fioriscono gli argini per fare le ossa al tempo, gli argini danno le braccia al fiume; noi no, noi siamo la resa, siamo quell’amore sacro che abbiamo sommerso.

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Non vi è luogo

Restare, è tornare all’inverno, all’amore disabitato, sentimenti rastrellati male e corpi a terra esili di bruma, senza fiori disegnati sul cuore, o mani venute a rendere omaggio. Qualcosa respinge, costringe ad andare, non vi è luogo, non vi è luce, … Continua a leggere

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Umanità

L’uomo ha fallito nella sua umanità, la pioggia s’incarna in mani fragili come lacrime di Dio. Il profumo della terra bagnata avvolge i sensi mentre il cielo grigio sembra sussurrare segreti antichi.

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Il fiore di tempesta

La sera straripante di segreti,maschere e una cortina di silenzi,che precedono il fiore di tempesta;le canzoni svaniscono nel vuoto,i versi in poesia scordano i gesti,pupille mesmeriche alle pareti,l’abisso dell’amore senza voltoe tu, mio complice, che tutto implode.

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La tristezza

Questa tristezza fotografa il volto dentro di me: la sabbia che saluta ad ogni presenza l’acqua e si affioracome la palingenesi alla resa, tanto da rimanere in sé a bagnare l’orma.

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Rinascere

Rinasci incolume per ogni morsoche ti ha resa fragile, sei frondanel deserto, sei tutte le radicidi quest’ultimo autunno che ti fruga.Abbattuta, come frutto malato,ad ogni alba sconosciuta saliraicompiendo il volo, via da questi muri.Gocciola dalle arterie separateè sempre tanto il … Continua a leggere

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È il legame

Niente svanirà nell’aria, niente si cancellerà:ciò che gli occhi hanno dato rimane, i segni, i battitie la fiducia che fiorisce all’amore.Niente si crea nel tempo, che non sia già stato,niente si distrugge. Tutto avviene in comunione.È simile al silenzio dell’anima … Continua a leggere

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Africa

L’Africa è quello sguardo che non bastaosservare da lontano; sopportanopesi di intere nazioni, raccolgonoacqua e tenebre in una amara ciotola,profughi di spalle alle loro terreriescono a sognare per ore lungheforse un approdo, forse in occhi mutischeletrici pilastri di un rifiuto.

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Sento l’andare di me dentro tutti

È solo uno spartito a volte l’amore,si divide in fuga se il fuoco divampae adesso che ho amato non ho sussulto più affamato di questo.Non sono il sospiro fuggentesull’oceano profondo del pianto,gli amori stanno così come stanno,fra l’ultima guancia scambiatae … Continua a leggere

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O farsi male

Per quanto la vita avrà respiro disciolta dalla propria immaginequando lo stesso Dio sembra una nota volata via dalla sua difforme partitura.Per quanto ancora la follia sarà naufragare o perdersi o farsi malesolo per esistere come dettagliofuori da uno sciame … Continua a leggere

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La vita

La vita è un gorgo, una coreografia di pose che dà risalto al nulla. Forse la memoria disossatanel blu interiore, spesso di schiena alla voragine, può sentirsi affamata di tutto un altro mondo.

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Trappole

Non è l’ego a seminare trappole, ma il bisogno di essere amati, la certezza di essere accolti in questi avanzi di una canzone che un tempo Dio ha depositato in te.

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Le ali nella testa

Quando, resterai immutata – è l’ora, non a lancette ferme – mia comune identità, agguaglia il dolore alle calme brezze, ragazza abbandonata dal tempo, in un luogo di campagna, mia basilare uguaglianza, ticchettio di pianura, non è interpretazione accogliersicon le … Continua a leggere

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Endecasillabo

– Guida l’anima in un viaggio sicuro –(In un endecasillabo ci sta un intero progetto)

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Il silenzio

Esisto, tra la fine di un attimoe il divenire, supina nell’attesa,acquiescente alle paroleche scavano a mani nudeuna profonda ferita intimatra la scogliera e l’onda, l’istintoe il blu dentro l’amore;sanguino tenerezza, infine;piove ora, il silenzio.

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Banchetti

Mormorii d’onde infrante sulla rivacrespo ondulare di lamentazionisull’amore che banchetta con questiavanzi dal sangue ancora convulso:– mi abbatti poi rinvieni la mia bocca.

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La Speranza

Era poco più che una bambina, è nata con la mente aperta, nella zollapulita del cuore, è nata trasparente,con devozione orla i pezzi della memoria –tutta la nostra sofferenza, davanti alla sfidain un incontro senza conflitto,in un infinito istante,con gli … Continua a leggere

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I resti dei poveri

Cercare la fame senza sottrarsialle sporche arterie – luride contradenelle buie aree urbane, con l’aria di sorcie brandelli di esseri umani, logoratinel detrito di qualche marciapiede –La strada non li porta da nessuna partecausa muri alzati, dalle strettoiedel nostro scarso … Continua a leggere

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Pensa

Pensa amore, all’invenzione del buio, alla finta lucedella luna, al tempo astratto da qui alla Cina, al gialloche si spegne con un’ombra, alla gravità:– che tutto ha un peso in questo mondo;cadrà sui nostri palmi funamboliquesto inganno, senza averlo scelto

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Quando il freddo

Eppure è un rifugio la pioggiamentre il vento sussurra segretioscuri alle foglie. Inciampoper prima sull’occhio spietatoche penetra il blu quando il freddoè nell’osso dell’anima.

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La perdita

Così mi riparavi l’anima,scorrendo la porta dei sogniquando il giorno era vuoto; in pettosi liberavano tempeste, il desiderio che la notte durasse una vita, si aprisse sull‘ermetismo del suo scorrere.Delle nuvole ti ho donato pioggia. Tutta la musica soulè nel … Continua a leggere

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Non capisco la tua musica

E questa voce di vino rosso s’addolcisce, spargendo abbracci che s’attorcigliano, come due gatti al suolo. Sento salire alla golaparole che non dico mai, che scendono poi,planando sulle labbra. Ma non capisco più la tua musica, se ancora è umana … Continua a leggere

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Ricordi

Nei bar fumosi delle notti solitarie,ciò che ci mangia dentro non è il mondo là fuoricon i suoi sguardi di sdegno e le luci al neon,ma quel bastardo invisibile che vive nella nostra testa,un parassita che si nutre di ricordi … Continua a leggere

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Il nostro abbraccio

Possiamo chiudere le porte, disegnare sorrisi sui volti, ma nessuna barriera tiene a bada i nostri spettri,perché si nutrono della nostra stessa carne,giocando a nascondino nell’oscuritàfinché ci dimentichiamo di loro,fino a quando le catene, che noi stessi forgiamonon ci ricordano … Continua a leggere

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Vorrei che il corpo diventasse lettera

Accampa il mio destino la poesia, Dio mette la tenda — quell’apostolica restituzione che lascia intatta la luce, come accadeva in Chopin, con una contemplazione armoniosa — Da bambini, si crede in ogni cosa luminosa — ma un corpo cresce, … Continua a leggere

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Rifiuti e sogni

Là, dove il mare bacia la città,un uomo con un cappello consumatoosserva onde di rifiuti e sogni,mentre le sirene della vita urbanacantano melodie di destini perduti.Nei caffè fumosi, una donna beve le sue idee,le sillabe si intrecciano come fumi di … Continua a leggere

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Ci “siamo” io

Si cammina, sentendo il battito del mondosotto piedi bucati; ogni pietra una storia,ogni ombra un sogno che si allunganei crepuscoli di un’alba mai vissuta.S’incontrano volti che, come foglie,cadono e si ritrovano traditi.La loro fragilità, un urlo mutoche risuona nei corridoi … Continua a leggere

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Glaucoma

Siamo figure piegate fra cielo e terra; forse un giardino trascurato, una zolla rovesciata in attesa della cura. Se perdo gli occhi diventerò scura in mezzo alla luce, spenta come la morte, sola in mezzo alla folla, sulle strade sporche … Continua a leggere

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Un altro Mondo

[L’uomo vive il solo vivere che taglia l’orizzonte, del tutto senza un come o un voglio un altro mondo o terra che raspa alla sua porta] : L’uomo vive, nel solo vivere, un passoche scivola su un filo teso,tagliando l’orizzonte … Continua a leggere

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Un Verbo senza chiodi

Rimane del mondo un anello di foglie,gli emarginati credono solonei rattoppi delle nuvole,in quelle cuciture fragiliche il cielo tende per non lasciarsi cadere.Sono loro, le mani che stropicciano il vento,cercano un disegno che si sfalda e si ricrea,un senso che … Continua a leggere

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Segui il segno

Può darsi vi sia una forma di compiacimento, infine,nello staccarsi di una donna, dal gesso stinto della folla –andare in china solitudine, immensamente intima,sull’obliquo lumeggiante di questo grande fronte.Raccoglimento inconscio la sua quiete, cara coscienzadi vita e nostalgia, che nel … Continua a leggere

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Scrivere il silenzio

Noi dovremmo scrivere tutto sulla vita;la vita è un foglio bianco pronto all’inchiostro,il respiro nascosto tra le ore,la fame che inarca il silenzio,ogni sguardo che pesa la brace.Annotare la luce complice che filtratra le persiane al mattino,e l’ombra che si … Continua a leggere

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Siate ribelli

Siate ribelli per giusta causa.Non siate i dolci conformisti.Non comincia con il fuoco.Comincia col dire — no —mentre qualcuno ascolta.Con la mano che si rifiuta di salutare,il corpo che non si piega più alla carezzacome fosse premio.Con il bicchiere lasciato … Continua a leggere

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Nomi

una volta ho digitato il nome di Ninae mi ha fatto piangere davanti a un oceano.non era mio.era Nina, la voce che ha scavatodentro quella cosa senza nome nel petto.il punto fisso che non lascia filtrareluce, né perdono.quando mi cercano, … Continua a leggere

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Beat Generation

I.forse era estate,ma ti sei messo il cappottocome nei giorni della merla,per farti contraddire.solo strade calde,il motore ancora acceso,una vecchia playlistche nessuno aveva scelto.la tua voceera il telegiornale sintonizzato male —l’unica cosa che tremavaeri tu.II.non sei mai sceso sott’acqua.eri troppo … Continua a leggere

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Qualcosa si distacca

una parolanudaraccontaterre smagrite,dita sfinitenella semina,madriche piegano salmi —la luce inciampanella tana dell’anima,taglia cerchisull’acqua,scrive tremorinei canneti,si piegasenza fratture —un vecchiostringe il borgogna —una sediache geme.si alza.non chiama.non chiede.segue il passo —l’ormache resta.un violino lontano,una pioggia di bacche di ginestra,una mortesenza clamore.solo … Continua a leggere

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Guarda, c’è vita

Inerpicarsi per precipitareal cuore devastato della terra,fino al legno e ai chiodialla cometa in solitaria,voragini scambiate per sentieriche si dissolvono al passo,orme fatte d’assenza.Ogni scalata è un ritorno,ogni vetta un abisso.Ci si perde nel tracciato invisibile,un richiamo è sempre più … Continua a leggere

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La poesia

La poesia ossigena, consola, è una strofa che indugia sulla lingua un cambio d’umore.Ciò che sembra qui è un perpetuo bruciare, un agguato di luna nelle ossa e fra le righe le nuvole.Non l’illusione assurda ma la presenza che scuote, … Continua a leggere

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Mio padre

Stringeva la sigaretta, mio padre,mentre riempiva la terra di imprechicome sassi caduti dal tuono.Avrei voluto vedere la sua mano percorrere quella di mia madre,i capelli neri di lei,come una piccola foto.Un truck di operai percorreva la vigna, la polvere si … Continua a leggere

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Fare anima

di chi sono i lamenti disgregati —sussurrati da un dio minore dentro i sogni notturni?si negano allo specchio, si frantumano,non cedono al loro esistere,si dissolvono —come pioggia nella mano dell’inconscio. — il trauma è un mito che non trova ancora … Continua a leggere

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L’essere del nulla è grandissimo

non sei tu ma ciò che in te si svuota,che può accogliere il divino.disabita il freddo alle manitenute a fluttuare, riaccesedal gesto d’incontro. non sei la parola,ma la pausa che l’ha permessa.non sei la forma,ma il grembo che l’ha generata. … Continua a leggere

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Ti edifico un tetto

Scrivendo ti edifico un tetto, o un altare,come piantare le radici, conoscendo gli arredi dello spirito, forse un albero lieve al centro della stanza, che conosca ogni tuo mistero; ti scrivo e ti bevo in piccole gocce di pianura, ed … Continua a leggere

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È l’amma l’amicizia

Cruciale è l’ancora, per la nave in porto.Così è l’amicizia.Mai con la boccache ha perso la voce.Il rispetto —prima ancora che si sappia pronunciare.Mai come veste dimenticata sulla sedia,o tenda che non tiene più il vento. È l’amma, l’amicizia —la … Continua a leggere

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Segno d’occhi di palude

Segno d’occhi di palude —in branco rimarrai quella bambina trafitta nel cerchio eterno della tua voliera,con le piume nerastre dell’infanzia. Bene o male,se si sofferma l’onda,la mano sfiorataancora si sottrae. La bestia è un animale ciecoche non sogna il mare. … Continua a leggere

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La parola ha un colore

La parola nasconde le cose, la lingua indaga, come una veste che si cuce camminando.Sfila nei bordi, ma trattiene un pubblico di trame.La parola è vivente ed efficace, quando non cammina su una bocca di cespo umbratile. O dovrebbe sostenersi … Continua a leggere

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Non sia deportato

Si bruciano fascine di ore nell’adorare l’estro personale —contraffazioni angelicate piene di ticin cambio d’un vuoto pneumatico.Sopra il capo senza rose tortore malate scendono a fiamme,giri di foglie istrioniche tra i passi,dèmoni che stanno nell’immaginecome nudi sassi di tormenti.La via … Continua a leggere

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Non sa se volerà

Questa ragazza osserva, a sera,il nutrimento, la brace, la comunione,in una casa illuminata dalla parola —le passa sulla bocca, quasi a oscurarla,un volo di colombe albine in melopea.Non sa se volerà quando si vola,come si vola in alto, né dove … Continua a leggere

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La presenza

Alla maniera del tempo,la presenza non è astrazione.Il senso sia propulsione necessariaal movimento —le parole, i segni, siano l’occhio,e una corsa sfrenata di voci, di tracce,in soccorso — a spalla — di silenziosi relitti.L’acqua, del resto, è l’origine dell’essere —un’invisibile … Continua a leggere

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Le attese di Nina

Quando la tristezza affama e asseta in questa zolla di aride sponde, in questo andare e venire delle onde.Quando di Nina rimarranno gli avanzi e i risonanti titoli di coda. Sarà polvere.Lo sproloquio non la scuote di un sospiro, manie, … Continua a leggere

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Varcando la soglia

La goccia entra nella cruna dell’occhiodove l’ombra dimora, tremolii —la nudità della memoria è nell’aria,ripete preghiere in trascendenza —la croce dell’eroe che si sacrifica,la provvisoria emergenza,e quello che viene è un muto articolaredi lingue e fiammelle. Credo a braccio in … Continua a leggere

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Il richiamo alla Storia

Restano vuoti i miei occhi, mentre mi parlano di guerre —restano come la neveche copre gli orrori.Restano occhi di popolisenza speranza.Il futuro è caduto all’indietro.Ho visto un bambino oggi,imitare suo padre: calpestava il cibodi altre bocche vuote ridendo —tracciando con … Continua a leggere

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Preghiera

Mandami la grazia e la lettura: un braille in te, che sei la parola che si tocca —apri la mia stanza, quella più nascosta e serrata, consegnata a una zona di frontiera.Il palmo del pane è una carezza alla bocca,quando … Continua a leggere

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Declino crescente

Tanto le cose spettrali si riuniscono dove il sangue dell’altro è conquista —rimangono lì a divorare i restinelle vecchie stazioni della mala fede —eternamente velatesi oscurano in un vorticeinsaziabile di guerredistruggendo tutto ciò che le tormenta —e noi a guardare … Continua a leggere

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I miei primi 75 anni

Mi chiedo quando d’ottobrecosa ne farà il vento dei miei primi settantacinque anni.Un poco illuminerà gli incanti autunnali,le tele compiute e lo smussarsi del fragoroso pungiglione avvelenato di questo scorpione.Con pugni di capra continuerò a castigare il verso.A volte accadrà … Continua a leggere

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Il coraggio di sentire

L’odore del pane caldo arriva silenziosamente,senza l’onda della chiacchiera —il soffio vivo porta ardenti gli orizzontiin questo deserto indifferente,dove il naufragio sembra conforto. Siamo foglie fragili, attratte dal sussurro del vento —nelle tempeste la parola si desta.Così nel buio, se … Continua a leggere

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Il Dio degli universi

Nel sonno tornerò a dondolarmisulla riva del fiume — mentre s’accostala porta che dà sul sentiero dell’angelo,e il saluto, lassù, di mio padreche ha compiuto il suo viaggio.Sono fuori, a osservare la soglia invisibilefra qui e là, fra l’andata e … Continua a leggere

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L’identità

Nina è abitata da un’orma che chiama –la memoria è un filo tenacequando si tende, di tralcio in tralcio,nel buio fatiscentedella propria coscienza.Il vissuto diventa una terra predata.Nina è in diaspora –vittima o carnefice,modifica segmenti del proprio codice,riformulando patti, fondali,pianure, … Continua a leggere

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