Pensa e ascolta il battito del fabbro,
la forza, l’azione, il fuoco nelle vene.
La porta si apre alla presenza
di un orizzonte dalla coscienza in lotta —
è la febbrile ricerca di ciò che conta
e sa opporsi alla totale assenza,
simile al sole sulle nostre spalle,
all’amore sociale volto a custodire
l’ombra del pane per la sopravvivenza.
La terra non appartiene a nessuno —
ci attraversa, ci traduce,
ci restituisce silenziosi
alla nostra stessa immensità.