Fra le labbra restano fiori e temporali,
si aspettano stelle cadenti,
sulle strofe degli innamorati,
sul mistero che apre la visione.
Perdi il respiro quando ti immergi,
perdi i sogni, l’arco delle onde,
i forse dell’attesa,
i bocconi di luna,
le fotografie del tempo.
O innamorarti come se avessi già visto tutto,
di quell’amore calmo che vai cercando —
quell’amore senza viaggio, senza separazione.
Non sarà la nascita del mare,
forse la tiepida onda
che al principio era fuoco da bere,
che, al principio, era fuoco da svenire.
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