Esisto, tra la fine di un attimo
e il divenire, supina nell’attesa,
acquiescente alle parole
che scavano a mani nude
una profonda ferita intima
tra la scogliera e l’onda, l’istinto
e il blu dentro l’amore;
sanguino tenerezza, infine;
piove ora, il silenzio.
Grazie Max. Buongiorno
perdona l’errore (ed)…
esisti, ed sei dono