Terre turbate dalle guerre –
dai magri amori che scavano lune
nella siccità, passi in rovina
e il fianco che muto porge le costole
alla fame, in cambio di lotte,
di bocche alla zolla,
un azzurro vivace
e dell’amore il ricordo o un sonetto
di fiori randagi e di mani sul petto.
Delle domande sul volto,
di questi profughi, parlami.
Grazie a te.
Allora sei già di casa!
Allora ci assomigliamo 😊
Grazie Frida, è una gioia leggerti
Sei la benvenuta nel mio strambo mondo.
Non solo tragedia, ma tensione tra rovina e speranza.