Ci “siamo” io

Si cammina, sentendo il battito del mondo
sotto piedi bucati; ogni pietra una storia,
ogni ombra un sogno che si allunga
nei crepuscoli di un’alba mai vissuta.
S’incontrano volti che, come foglie,
cadono e si ritrovano traditi.
La loro fragilità, un urlo muto
che risuona nei corridoi del cuore.
— Ci “siamo” io, il verbo affranto
e la poesia che scorre come fiume
tra cordate di parole e pianti,
e ogni qualvolta un segno di vita
oltre il dolore,
disdegna di distruggerci.

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