la paziente bipolare

hanno provato a bruciarmi in questa vita,
più volte su una pira di verdetti –
ma sono ancora qui, mezza fata, mezza strega,
sempre a scottarmi con l’ordine del fuoco –
sono quella paziente bipolare,
seduta, con le ginocchia sotto il mento,
sono qui, dicevo, nella nebbia
a contrastare la gravità – nel mio disordine
collasso come una supernova

Né l’agnosticismo, aggiungo io

«Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio.»

(Dalla Lettera di s. Paolo apostolo ai Romani 8, 38-39)