Questo cieco nervo ottico

lucidando i capelli con le mani,
appena sveglia,
ritrovo in me la donna —
quel dire di piacere fra le labbra,
quella febbre benigna fra le ossa.

nello scambio —
l’adagiarsi della tortora sulle palpebre,
quando è un campo buio,
un’orbita che si ferisce alla lettura.

le cose devo immaginarmele,
di rose —
o di foschi petali caduti.

la fantasia elabora
questo cieco tunnel, questo nervo ottico –
riporta la corsa d’una mandria
nel profumo intenso, inesauribile,
di donna.


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2 risposte a “Questo cieco nervo ottico”

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