vivevo in una casa di falene,
o forse era un armadio,
una stanza senza maniglie.
un giorno ti ho indicato un colibrì
ma non c’era.
o forse c’era, solo nei miei occhi,
già appannati
da una luce distaccata.
volevi sapere
se il fruscio che sentivi
era un uccello
o un foglio
che cadeva da una lettera.
le tue lettere
avevano più spazi che parole,
più fatica che inchiostro,
più silenzio che lingua.
solo una parvenza
sottile di un bacio
che non bagna più il tempo.
E invece eccomi qui. Ti abbraccio Mimi
Esatto, carissima. Ti abbraccio
Anch’io credevo non scrivessi più, ciao Nadine ⚘️
Mektupların hafızası var. Sessiz bir dil. Muhteşem.