Non capisco la tua musica

E questa voce di vino rosso s’addolcisce,
spargendo abbracci che s’attorcigliano,
come due gatti al suolo. Sento salire alla gola
parole che non dico mai, che scendono poi,
planando sulle labbra. Ma non capisco più la tua musica,
se ancora è umana o solo brace spenta,
o il buio nel giorno degli altri.

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