Qualcosa si distacca

una parola
nuda
racconta
terre smagrite,
dita sfinite
nella semina,
madri
che piegano salmi —
la luce inciampa
nella tana dell’anima,
taglia cerchi
sull’acqua,
scrive tremori
nei canneti,
si piega
senza fratture —
un vecchio
stringe il borgogna —
una sedia
che geme.
si alza.
non chiama.
non chiede.
segue il passo —
l’orma
che resta.
un violino lontano,
una pioggia di bacche di ginestra,
una morte
senza clamore.
solo il respiro,
che si slaccia
piano
dalla bocca,
una morte leggera.
qualcosa si distacca —
forse il dolore,
forse il tempo.
forse
la mano
che teneva
il giorno.

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