La presenza

Alla maniera del tempo,
la presenza non è astrazione.
Il senso sia propulsione necessaria
al movimento —
le parole, i segni, siano l’occhio,
e una corsa sfrenata di voci, di tracce,
in soccorso — a spalla — di silenziosi relitti.
L’acqua, del resto, è l’origine dell’essere —
un’invisibile gomena amniotica ci collega
al nostro scorrere, la partitura
che spiega le braccia
e si chiude, singhiozzando.

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