Cose che si rompono in silenzio

tutti i miei sogni si svegliano
dentro un parcheggio —
lascio qualche ombra,
qualche molecola.

un bambino lancia pietre
contro un vetro antiproiettile, e ride.
la sua risata mi scruta
come chi rompe il tempo.

qualcuno dice:
stai zitta.

allora io urlo,
dall’anima alla nicotina —
senza filtro,
senza forma.

il mio nome cade dalle finestre
di tutti i casolari che ho commentato,
una sillaba alla volta.

niente pascoli, niente voce strozzata.
qui si cammina nel rumore,
nel corpo che esplode,
nel gesto che non chiede
permesso.

in un altro sogno
la musica è così alta
che le pareti tremano
come le mie ginocchia
al primo parto.

non ho bisogno di tradurre
il mio dolore:
lo lancio addosso
a chiunque abbia occhi
e non distolga lo sguardo.

la grazia di una cicatrice.

da qualche parte
un uomo osserva
e non mi tocca.
non mi prende.
non mi cancella.

piccola luce gigante –

da qualche parte
non succede niente.
e quel niente
è il tutto che mi salva.

prenditi tutto il tempo che vuoi —
al tic, tac, tic, tac,
fermo la lancetta.

non ci sono api
nei fiori.
ci sono forbici.
ci sono mani.
ci sono voci che parlano troppo.

i fichi
non si formano senza proteine.

torna quando vuoi —
qui la poesia non si spegne mai.
sogno l’oceano:
i grandi oceani freddi —
una balena vive.
sale.
si mostra.

le sue ossa danzano
nell’acqua inquinata,
come se non sapessero
che esiste il danno.

nessun predatore.
nessuna offerta.
solo lo slancio
che si rifiuta di essere preda.

le cose importanti
gridano.
gridano forte —
con la lucidità di una lama.

nessuno può ignorarle.
nemmeno tu.

non mi è mai morto
niente in gola.
ho sputato ogni silenzio
prima che potesse scavare.

sono ovunque
perché sono esplosa
a pezzi davanti a tutti.

e adesso, guarda:
sono qui,
nuda,
come una sirena –
che non canta per salvare,
ma per farsi temere.

sogno:
spingo l’altalena
con tutte le mie forze.
quando vuoi, ritorna:
con una virgola, una bomba,
una nostalgia.


Scopri di più da Upside Down

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

2 risposte a “Cose che si rompono in silenzio”

  1. Un grumo di dolore che si spalma, riga per riga, muro su muro, e non dà aria al respiro. Ho pensato a un monologo ma in realtà è un canto di cellule che organizzano attesa di speranza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *