Gli anni, mai vissuti pienamente,
vanno alle sere, ai sogni nei cassetti.
Sto qui, a malapena, al mio respiro —
smarrendo la voce in luce
dell’universo bianco, il giorno arreso
ai passi stanchi, alla loro ombra,
le nebulose che imparano a tacere,
il corpo si distende alla sua terra,
l’amore, sì — la terra: —
la madre delle soglie.