I nomi, l’alone negli specchi,
la sua musica incompleta in ombre sciolte.
È un cerchio d’acqua
che si allarga, il tempo,
così gli universi s’attraggono
nella coscienza.
Resta bello accompagnarti
in queste piccole costellazioni,
in una lettura resta l’amore
come questa nebbia morbida,
una lettera visionaria
trattenuta da uno spago
e qualche fiore.
Il sentimento sui versi per altre onde,
si slega su mappe che tatuano vele
di viaggiatori che non partono mai
e sulle strade che vanno dove vanno,
solo inclinando la memoria
che passa sempre e indugia
forse con un sogno o una rivoluzione.
