Avvertire il momento, ascoltare
il richiamo di un cane nella notte —
da quel suono si leva una parola
che non teme la luce,
una sacralità terrestre, inquieta,
dove il dolore si traduce
in gesto, in resistenza.
Assaporate i lenti trasporti d’ottobre,
assaporate la libertà quando dà forma
a tutto il resto —
l’amore è come l’acqua nella sete.
Ora sono qui nei pigmenti dei fiori
a cingermi il capo per fermento d’affetto,
liberando inarrestabili ricordi
di altri anni.
