L’amore per i figli

Non so
se ho scritto nel cuore
dei miei figli,
e cosa —
come una madre dovrebbe fare.


Non so
se ho inciso almeno un verso
che possa, un giorno, essere spartito.
L’inchiostro della mia lettera
non si secca.

Non so se ho lasciato impronte buone,
tatti, orme, sorrisi,
o solo freddo intorno
o un caldo senso familiare.

Sono caduta spesso
sotto tumuli di terra.
Solo travagli repentini,
ripesco in me dal fondo
visioni incancellabili
che il passato avvolge
nel suo sudario.

L’amore c’era —
nelle mani che stringevano forte.
L’amore c’è —
ora tutto nel ventre;
e le parole ancora cercano nell’aria
una risposta che la mente nasconde
dietro il suo spleen.

Ciò che i miei figli hanno maturato
è un fiore bianco
che non mi deve nulla:
nato da sé,
dove nessun legame
inclina la verticalità del loro crescere.

Un fiore puro
fra piccoli ciottoli,
senza rumori o chiacchiericci,
senza giudizi,
sulle loro rive,
nelle loro navate verticali.

13 pensieri su “L’amore per i figli

  1. I figli sono fiori nati e cresciuti da sé ma nel terreno fertile della loro madre e dai tuoi versi si capisce che tu sei stata e sei linfa vitale. Complimenti buona serata.

  2. Molto bella Nadine. Noi possiamo preparare la terra dove il fiore bianco crescerà…

  3. secondo me… hai inciso più di un verso… che loro a loro volta… incideranno nel cuore dei loro figli…

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