Chissà chi era

Chissà chi era, allora,
a tenere un respiro,
a sentirsi un tetto di paglia;
lo sguardo inutile
sui torti del passato,
quella luce fioca
che toglieva l’ombra,
dove ognuno cerca nell’altro
il proprio suono di ritorno
tra la sponda e il baratro.
Chissà se ora si innamora
come allora, o dalle nevi
bianche degli anni
ha imparato a trasformare
la bassa luce,
in candele fiammeggianti

15 pensieri su “Chissà chi era

  1. Che poesia intensa e profonda !
    Sembra un’ode alla memoria e all’amore, con immagini e metafore che evocano sentimenti di nostalgia e speranza.

    La parte che mi colpisce di più è ” dove ognuno cerca nell’altro il proprio suono di ritorno tra la sponda e il baratro “.
    È come se stessi descrivendo la ricerca di un’eco, di un riflesso di te nell’altro.
    La conclusione è bellissima: ” o dalle nevi bianche degli anni ha imparato a trasformare la bassa luce, in candele fiammeggianti “.
    È un’immagine di speranza e di rinascita, come se l’autore stesse dicendo che anche nella vecchiaia, l’amore e la passione possono ancora ardere con forza.
    È una stupenda visione e una bella poesia…Buon pomeriggio !🌹💝

  2. Nel tuo verso che guarda senza giudicare, sento l’accompagnare dolce che non ha né fretta né tempo e avvolge come un abbraccio.

  3. Mah!!
    Non ricevo le notifiche anche se sono abilitate.
    Vorrà dire che li cerco da sola i tuoi articoli.
    🙄

  4. È possibile, giuro! Soprattutto quando inizi a chiederti il senso della vita e ti rendi conto di quanto tempo hai sprecato a obbedire alla banalità.

  5. Chissà se è possibile, nonostante la neve degli anni, fiammeggiare anziché affievolire.
    ml

  6. Nadine io mi perdo il tuo blog!! Eppure il mio wp mi da iscritta e con l’invio di notifiche.
    Così mi sono persa tanti articoli.
    Puoi controllare se risulto tra gli abbonati perché non ci capisco più niente.
    Thank❤️

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