Il Tempio

Resto qui —
con quella lieve gratitudine
che somiglia a un lume posto sull’acqua:
non fa rumore, ma illumina
il bordo delle cose.
Dove il corpo è rito, la voce
resta limpida;
dove il sacro non è severo,
l’amore è un atto di conoscenza
che brucia piano.
È una versione
che unisce luce e febbre,
come una liturgia carnale
che ha perso il tempio
ma conserva la fiamma.


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Informazioni su Nadine Spaggiari

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4 risposte a Il Tempio

  1. massimolegnani scrive:

    siamo così poco di solito, ma qualche volta raggiungiamo vette altissime pur non muovendoci da dove siamo. e diventiamo sacri, (in)violabili, in una liturgia carnale.
    bellissima poesia!
    ml

  2. Cinzia* scrive:

    grazie Nadine…💗
    la tua poesia è semplicemente bella…

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