Si vive in un mondo di like,
di quei like da allevamento;
l’uomo è in trance nelle terre promesse
e quei vecchi ragazzi ubriachi di potere.
La mia postura rimane
quella di un lampione.
La mia schiena ha una spina nel fianco,
Flavio, quando piangi, o un nido
d’api e miele
nascosto ai tuoi occhi.
La mia schiena è un lungo fiume
in piena sulla tua sponda, Pat, ma l’aria
è in ostaggio, ero solo una barca
senza gomena; la tua infelicità
ha annegato anche me.
🤗
Ti capisco, l’empatia è forse lo stato d’essere più importante della nostra società, viene svenduto come ostacolo alla produzione. Poi cerchiamo conforto nei like comprati al merca dell’ego. Condivido la tua tristezza…
Niente, non è successo niente, sono triste per la sua tristezza. Sono triste per questo mondo. Il testo si basa su questo: sull’empatia, sulla sofferenza, sconosciuta e lontana. Quella che si tenta di colmare con un like da allevamento, per l’appunto. Grazie 🙂
Mi piace tantissimo l’espressione “like da allevamento”.
In generale mi piace tutto il componimento.
Non so cosa sia successo tra te e Pat, quindi non lo capisco appieno.
Vi auguro che la situazione si appiani.
☮️🙏