Il nero sconfessato

Cattivo ospite,
il nero sconfessato
precipita lontano
e muta — d’oro improvviso —
la rosa del deserto.

Per amare
il giorno non diventa notte
né la notte si traveste di giorno:
si apre soltanto
una vita inedita, un centro,
come una nuova nota
nel vento caldo di una duna.

Il nome non è morte
ma un respiro d’ascesi,
non graffierà la gola,
nessuna tempesta d’aghi
scioglierà gli occhi,
nel loro trasformarsi
senza tradire
la prima impronta.

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