Apri la mano

Non temere abissi, camminando al buio;
il mistero è vertigine
che interrompe lo scorrere
sincronico del tempo,
è una resistenza che lega;
apri la mano
quando fissi la faccia dell’immenso
e lascia che l’amore si nutra dal tuo palmo,
che i versi si incidano sulla tua brace,
latori di una vile latitanza.

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