Malinconici

Noi che apriamo i nostri sentimenti,
così malamente, scriviamo poesie per vivere
come tzigani con i loro violini malinconici.
Issiamo i nostri desideri più crudi,
le nostre numerose delusioni.
Voglio guardare nel terriccio i miei alluci
e non parlare, ascoltare qualche passero
che becca sotto la panchina del parco
e pensare che dove è stata abbattuta
una foresta, torneranno frutti selvatici,
come se la terra volesse consolarci.

10 pensieri su “Malinconici

  1. Dovrei essere già iscritto qui, infatti mi arrivano le notifiche via mail. Però non mi mantiene il login, quindi devo inserire nuovamente la mail…
    Troverò una soluzione, perché è un piacere leggerti.

  2. Grazie, ho un sacco di problemi tecnici in questo momento. Grazie per il commento. Passo a leggerti. Ps: se vuoi ricevermi bene prova ad iscriverti qui nadinespaggiaripoetry.com e non sul reader. Dovrebbe funzionare. Perché non sono su wp.com ma su wp.org Ciao

  3. Veramente splendida questa!
    ☮️🙏

    P.s.: non so se è voluto, ma su Jetpack mi manda su un blog differente e meno aggiornato quando clicco sul profilo.

  4. C’è sempre un distacco tra l’atteso e ciò che giunge, si guarda dentro e si trova che siamo consegnati all’imperfetto comunicare. Buon pomeriggio, quasi sera. 🤗

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