La vita è questa barca, mai padrona
dell’oceano. Noi guardiamo distratti,
noi guardiamo di fretta. I piccoli
sono invisibili e si smonta l’entusiasmo
spontaneo in un mondo che ci bombarda
di messaggi che legano la felicità
al possesso. L’amore in questo inferno:
quale infelice paradosso.
Un animale in trappola
si stacca la zampa a morsi
pur di liberarsi.
Eppure ogni marginalizzazione
è in antagonismo con un maestro
di realismo: non seduce con promesse
illusorie, non maschera la difficoltà
del percorso. L’ora della decisione,
l’ora in cui non si torna indietro.
Tre volte ritorna la parola volto:
volto in cammino, volto rifiutato.
È il volto che diventa cammino.
L’onestà è il volto che il mondo ignora.
Il mondo ignora l’amore.
Ricordiamo:
c’è un angelo vicino a noi,
che in questo istante vede la faccia di Dio.
Nel coraggio di farsi strada nel dolore,
nell’immensità di un cuore,
la parola impara a bruciare
o si getta nel fuoco?

© Gabriel Guerrero Caroca Photographer
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