Sentii dire che c’era nell’aria un sasso / e un vuoto
intorno al sasso. Sentii una parola
che dispone il vuoto
intorno al sasso.
Sentii la parola fatua allungarsi nel vuoto: era la mia /
vidi il braccio lanciare il sasso sulla parola,
vidi le sue pesanti rotondità
protendersi
nel vuoto.
[Nel vuoto
si sta come il mio gatto a sera, dentro
la sua piccola fossa].
E io: giaccio / gioco
e attizzo piedi in avanti
di tutta un’illusione /
smuovo la brace, soffio un incendio intorno
al sasso / al vuoto. Ma la fine
si ribella alla mia cronaca: il sasso
precipita,
come precipita il vuoto
della parola.