Come si esce dall’assenza del blu:
un santo avvolto dalla nebbia —
da questo silenzio mortale, incomprensibile,
da bocca e orecchie sanguinanti,
da occhi che adorano, un rachitico albero
che riflette luce e immagine,
in tutta la sua probabile bellezza —
e la nostra piccolezza illuminata
da ciò che rende la distanza
più attraente dell’intimità.
2 risposte a “Profondità”
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Qui il blu eccede, esonda, preoccupa. Forse è lui che spinge al silenzio come antidoto alla fatica del pronunciare il senso.
Buon pomeriggio Nadine, sempre importante leggerti 🤗
Tutto questo blu non è indolore. Ti abbraccio