In questa vita

Se potessi essere l’amore,
non sarei un soldato che ha sparato
a una tenda di iuta.
Un bambino si era addormentato lì.
Sarei la tenda che sanguina,
sarei il bambino.
In questa vita, sarei anche il soldato,
sarei una soglia vuota,
l’intero oceano che s’infrange
contemporaneamente.


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14 risposte a “In questa vita”

  1. In questa vita vorrei essere la montagna che sta lì in eterno, non fa né male né bene e solo là per abbellire il panorama .Anche se a volte uccide pure lei, ma io che sono una Donna che non ama la violenza, che non uccide manco le mosche, sposto le tende per cacciarle via.
    Credo che in quella realtà farei il mio dovere.
    La guerra fa assassini inconsapevoli e non tutti in condizioni normali ucciderebbero , ma in nome della Patria tutti uccidono e senza sconti e credo sia inutile rivangare qualcosa che di per sé è una verità incontravertibile .Penso che ci sia un codice di onore anche in guerra ,mai civili, mai bimbi e mai crudeltà , ma non tutti siamo onesti, non tutti si agisce con coscienza.Ciao Nadine 🌹💝🤗

    1. Sono d’accordo Desire ma il mio intento è indagare sul perché si arriva a questo, e lo faccio entrando nei panni degli altri. È il passaggio dall’identificazione alla rivelazione: rendere il dolore meno dichiarato e più incarnato verso la comprensione di un atto mai più da ripetere. Ti abbraccio tanto. ❤️

    1. Qui il perdono non è dichiarato: accade. Sta nel non accusare, nello stare dentro tutte le forme — carne, colpa, mancanza — fino a comprenderle senza assolverle. L’amore, così, non salva: comprende però. E comprendendo, non ripete. È un’analisi e forse sono fredda. Ho imparato a guardare senza schiantarmi. Sì, sono diventata fredda. Ognuno di noi è un piccolo mostro. 🙂 Ciao. Grazie. Ti abbraccio

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