La poesia è come l’acqua: tiene memoria
di ciò che il potere, l’abitudine
e la paura vorrebbero rendere muto.
È un atto morbido di resistenza,
è il luogo dove il senso non obbedisce.
È un organo inutile, la poesia, come l’anima
quando il mondo chiede solo prestazioni.
Dice l’indicibile senza nominarlo,
come fanno gli animali
che non hanno bisogno di concetti.
La poesia non cambia il mondo.
Come l’anima, cambia il modo
in cui un essere umano sta nel mondo.
E a volte basta questo
a spostare una faglia invisibile.
