Noi eravamo qui, siamo già passati
da qui: a inciampare, a cadere,
ridotti a sepoltura dalla fame,
dall’assedio.
E in questo sangue ci siamo ritrovati —
abbiamo pianto —
abbiamo raccolto le ossa —
siamo venuti alla luce come un uragano.
E saremo un sole che avvolge la terra,
noi, con tutte le schiere della speranza.
Noi benedetti, nel nome della Pace
e della forza:
oggetto del nostro cantico,
guida dei deboli attraverso la sorte.
Non siamo sterili: concepiremo
progetti d’amore, legami di sangue —
porteremo il nostro spirito
in una patria fiorita,
e ci riconosceremo nella stessa luce.
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