La poesia ci invita a riconoscerci

Noi eravamo qui, siamo già passati
da qui: a inciampare, a cadere,
ridotti a sepoltura dalla fame,
dall’assedio.
E in questo sangue ci siamo ritrovati —

abbiamo pianto —
abbiamo raccolto le ossa —
siamo venuti alla luce come un uragano.

E saremo un sole che avvolge la terra,
noi, con tutte le schiere della speranza.

Noi benedetti, nel nome della Pace
e della forza:
oggetto del nostro cantico,
guida dei deboli attraverso la sorte.

Non siamo sterili: concepiremo
progetti d’amore, legami di sangue —
porteremo il nostro spirito
in una patria fiorita,
e ci riconosceremo nella stessa luce.


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6 risposte a “La poesia ci invita a riconoscerci”

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