Ci stiamo liberando da una certa forma

È la stessa parabola, amore mio:
terrai la tigre per la coda
a graffiarti e morderti
mentre credi di guardare i suoi occhi.
Nel nostro celebrato umanesimo
la purezza ha il colore
delle proprie intenzioni –
poca la fede nella nostra innocenza
sulla strada della crisi mimetica,
o nella frenesia dei seducenti dialoghi,
fino al momento in cui l’amore,
più polarizzante,
rimarrà vittima di un palcoscenico.

io, che vedo l’agnello apparire
su una corteccia,
fino a trarne bellezza e gravitarvi verso.

3 risposte a “Ci stiamo liberando da una certa forma”

  1. si si Nadine il percorso personale è necessario più volte. Dobbiamo fare i conti con noi stessi tra bisogni identità scelte e credo. Nel cammino inverso alla fede ho provato un senso di smarrimento forte … Mi ripeto spesso che per molti aspetti combacia una vita basata sull’amore vivere nel bene per gli altri non è in virtù di un risultato finale è solo coerenza con se stessi . Probabilmente è un bisogno culturale indotto ,in tal senso forse ho compiuto il mio percorso. Buona continuazione del tuo viaggio 🪷🏞️
    Finalmente un po’ di fresco buona serata e buona vita vita sempre e comunque 🌹

  2. Forse non ho capito Nadine , è un riflessione intensa poetica e filosofica,sulle dinamiche relazionali , con un richiamo forte alla teoria di René Girard dov’è il desiderio si modella sull’altro o sull’altra in una spirale spesso conflittuale. Definirlo amore mi sembra errore c’è la fatica di non comprendersi oltre il dolore del distacco c’è la ricerca del proprio equilibrio interiore vicino ad una natura benevola e al mondo spirituale che appartiene a tutti .
    Sia ai credenti che ai non credenti.
    Mi dirai tu se ho inteso bene , nella trappola dei labirinti delle idee non c’è spazio per l’amore , meglio ritirarsi .
    Grazie per aver condiviso questi versi,sono stato in motivo di riflessione . Siamo nella stretta del caldo ,leggermente meno forte perlomeno qui . 🪷🏞️🌅😘

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