Un’ala lirica rovescia le zolle, s’alza
l’umore e vibra se la terra respira:
evoca l’immagine di chi era chiuso
o rannicchiato e che ora si apre
al risveglio, esplorando rime
e assonanze, sospeso
tra la malinconia e l’attesa,
all’onda, come vela o germoglio.
È la tenera luce, tenace è la chiarezza
in cui mi ha disfatta pari a un grumo
di terracotta -come il dubbio muschiato
che viene spezzato dalla vanga-
e di nuova argilla
mi ha plasmata a un ritorno.
L’amore –
non ha una volta celeste misurabile,
toglie il velo all’essenza intima,
rivelata dall’eterno –
e a quel casolare che non riusciva
a colmarsi pienamente.
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Molto belli i tuoi versi, prendi per mano, conduci, additi e mostri il bello è I profondo.
Grazie 🤗
mi incoraggi a ricominciare. grazie Roby 🤗