Rubano il respiro
al ventre degli angeli,
le ombre –
reclamano attenzione,
come puledre, sfondano il recinto –
una punta di me l’ho vista ancora
e si cercava in tondo,
o nel centro stesso del suo essere –
– l’umiltà si perde,
nel momento in cui la si vuole nominare –
la speranza non ha un posto,
– signora dei cavalli –
dove le vie non hanno nome
ma solo un ronzio di fondo.
…
Swan : Lirien : ovvero >>> Nadine
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Grazie Roby, ti leggo sempre con una certa emozione
Sempre belli i tuoi versi. Ed è un grande insegnamento: l’umiltà si pratica ma non si nomina. 🤗