Hai perso la vertigine, amore mio,
anche se indugi, la tua presenza
è immersa nei processi inconsci,
fino alla lesione, priva di lamenti
e se ci sono si frantumano.
Siamo dove sei, a tracciare promesse
dentro specchi e confessioni;
siamo la genesi, dei nostri spiriti.
Lente le ore, sottili,
quando il tempo si sofferma
sulle sillabe arrossendo
come il tiro fa la brace alla sigaretta
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