Si dice si pensa si fa

Soggetti, pensieri, ruoli, intuizioni: una vita
intrappolata in un flusso continuo di parole vuote.
Ci si adegua passivamente al senso comune,
all’imitazione, alla voluttà – all’intimità nel fango –
sradicando l’autenticità.
Si apre alla vista una stanza
completamente deformata dalla chiacchiera.
Idee ed esperienze travisate, falsate
in modo consapevole, sia il senso, sia l’aspetto.
“Si dice”, “si pensa”, “si fa”, l’individuo
viene cancellato dall’essenza del linguaggio,
dalla propria verità interiore.
Perde il fiore la parola, diventa un guscio vuoto
passato di mano in mano,
nella deiezione del quotidiano.


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