Come suprema bellezza

“In quell’alba di consapevolezza
in cui la materia cercava la forma
e la forma cercava Dio

La forma visibile dell’Idea.
La proporzione come segno dell’eternità.

“La Pietà non è una semplice scena di dolore materno: è un manifesto teologico sul mistero dell’Incarnazione e della Redenzione. In essa si concentrano i principali temi del pensiero cristiano rinascimentale: la discesa di Dio nella carne, il sacrificio come suprema bellezza, la compassione come via alla salvezza.

L’equilibrio tra i due corpi — il Cristo morto e la Vergine viva — simboleggia la dualità tra umanità e divinità. Maria, nel suo volto sereno e assorto, non piange: contempla. È consapevole della resurrezione imminente. La sua giovinezza eterna non rappresenta un artificio estetico, ma una scelta teologica: colei che genera Dio non conosce corruzione”.

(Da: La Pietà del Michelangelo) Qui


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