Sostando la vita confessa le sue protagoniste.
Siamo noi un autunno irreale? Siamo quelle del ‘50?
Solitarie emigranti, chiamate con un fischio,
lasciamo la via del frastuono a te,
giovane bruma, coi nostri segreti corrosi,
da te derisi, all’usura di uno sguardo che si abbassa
dentro il buio, murando quei pochi spazi rimasti
che non portano a niente.
